IPS " Cabrini" Taranto 
VI Settimana Nazionale dell'Astronomia
Gli studenti fanno vedere le stelle
" Il processo di una scoperta scientifica è, in effetti, un continuo conflitto di meraviglie"
(A. Einstein)
"Le meraviglie dell'Universo"

Raffaello - La scuola di Atene
Sommario
Pagine web e presentazioni
Conferenza : "I pianeti e la vita"
Prof. A. Greco
Prof. A. Greco - Bianco D. (III B ocb)
Il 1° Luglio 2004, dopo un viaggio durato sette anni, durante il quale ha percorso tre miliardi e mezzo di chilometri sfruttando una "carambola" gravitazionale tra i pianeti interni del Sistema Solare, la sonda Cassini - Huygens è entrata finalmente in orbita attorno a Saturno, il "Signore degli anelli" del Sistema Solare.
G.Galilei li osservò confusamente per primo e li descrisse come "orecchie", ma fu Huygens alla fine del Seicento a chiarirne la natura: "Annulo cingitur…ad eclipticam inclinato".
L'estate scorsa la sonda ha cominciato a regalarci qualcosa di spettacolare: la superficie del pianeta e gli anelli visti da vicino con strumenti ad alta risoluzione.
Prof. A.Greco - Moschetti C. e Viccari V. (III B ocb)
Il Sole è una stella qualunque, immersa in uno dei bracci laterali della Via Lattea, con il suo corteo di pianeti che trascina con sé nella lenta rotazione attorno al nucleo della galassia. L'insieme delle radiazioni visibili emesse dal sole, o "spettro solare", ha il suo massimo nel giallo, a cui l'occhio umano è più sensibile, e presenta delle lacune a determinate lunghezze d'onda, o "righe", che evidenziano l'assorbimento della luce dovuto alla presenza di determinati elementi nella nostra atmosfera o nel Sole stesso.
Il recente passaggio di Venere, pianeta di dimensioni simili a quelle terrestri, davanti al Sole ci offre una stima efficace delle relative grandezze. Pur essendo la nostra stella un campione di media misura, ci appare subito colossale, con un diametro di quasi un milione e mezzo di chilometri e una massa di 330.000 Terre, che cela ancora numerosi misteri irrisolti!
Prof.ssa F. La Neve - Tisei M., Iurlano D., De Iaco L.(II B eat)
La galassia è un agglomerato di centinaia di miliardi di stelle, gas e polveri legati tra loro da forze di natura gravitazionale ed orbitanti intorno ad un centro comune, con periodi di rivoluzione di centinaia di milioni di anni.
La maggior parte di esse appare, a causa della distanza dalla terra, come una nube debolmente luminosa e solo nelle fotografie degli ammassi più vicini è possibile distinguere le singole stelle.
Le galassie furono descritte per la prima volta dall’astronomo persiano Al – Sufi, che identificò una debole macchia di luce nella costellazione di Andromeda, oggi galassia compagna della nostra Via Lattea.
Nel 1780, l’astronomo francese Messier pubblicò una lista di 32 galassie, che sono tuttora individuate dall’iniziale dell’astronomo (M) seguita da un numero di identificazione.
Vent’anni più tardi migliaia di galassie furono identificate e catalogate da Herschel e a partire dal 1900, lo sviluppo di metodi fotografici più sofisticati ha permesso di scoprire moltissime galassie a enormi distanza dalla Terra; esse appaiono così debolmente sulle fotografie che possono essere distinte a fatica dalle stelle.
Nascita e destino di una stella
Prof. A.Greco - Liuzzi M.T.( III A ocb)
Le stelle che vediamo in cielo sembrano avere tutte una cosa in comune: sono nel pieno della loro vita.
Eppure ci devono essere anche stelle che ora stanno nascendo e stelle che invece stanno morendo. Nella nostra galassia, la Via Lattea, ogni anno nasce una decina di stelle ed altrettante ne muoiono. Le nuove stelle nascono quando dense nubi di gas e polvere interstellare vengono compresse dai bracci della galassia o da perturbazioni derivanti da esplosioni di supernove vicine.
Purtroppo, però, non è possibile osservare la nascita di una stella in diretta! La polvere si addensa intorno e impedisce alla luce di uscire perché i granelli sono delle stesse dimensioni della lunghezza d'onda delle radiazioni visibili e pertanto la assorbono e diffondono efficacemente, nascondendo ciò che avviene all'interno...
Pagine web e presentazioni
Conferenza : "Il Cosmo e la vita"
Prof.ssa M. Pulito - Gallo V., Mancarella S., Giannotta G. , Tagliente F., Marino’ C. (I C eat)
Secondo Teofrasto, fu Parmenide (510-? a.C.), seguace di Pitagora (570-597 a.C.), a ritenere per la prima volta che la Terra fosse sferica. Le sue motivazioni si basavano sull'idea che l'unica forma adatta a rimanere naturalmente in equilibrio fosse quella sferica. Di conseguenza cominciava ad immaginare che le stelle e gli altri corpi celesti potevano continuare a percorrere orbite circolari sotto la Terra anche dopo il loro tramonto.
Aristotele (384-322 a.C) dimostrò definitivamente che la forma della Terra è sferica facendo notare che, durante l'eclisse di Luna, l'ombra che la Terra proietta sul nostro satellite ha un contorno… circolare.
Prof.ssa M.R. Agnoletti - Todaro D. (VA tcb)
Metà tà fusicà (
m e t a _t a _j u s i k a ), al di là del mondo fisico, questo era per gli antichi il cielo, una dimensione perfetta e trasparente ove regnava l’assoluto, una dimensione incontaminata che si opponeva, per le sue caratteristiche, al mondo fisico che, in quanto tale, risultava imperfetto, contaminato e corruttibile, se non corrotto.Già Platone vedeva il cielo-iperuranio- come il mondo delle idee, il mondo della perfezione, e la terra, con le sue infinite forme, non era altro che l’emanazione imperfetta di quel mondo perfetto. Aristotele, dal canto suo, riprendeva la visione platonica del cosmo, pur riconoscendo alla natura una sua indipendenza e autonomia rispetto all’iper-uranio, al luogo dell’assoluto…
Prof.ssa M. Lo Savio - Giosa A., Cavallo M., Gomma C. ( III B ocb)
Se osserviamo il cielo durante una notte serena, potremo osservare diverse chiazze scure nella Via Lattea, cioè nella fascia di luce diffusa generata dai miliardi di stelle della nostra galassia. Queste chiazze scure sono causate dalle nubi di polvere che oscurano le stelle. Esse sono formate da particelle molto piccole ma estremamente importanti per l’evoluzione della galassia e per la vita delle stelle. Le dimensioni di queste particelle sono varie, le più grandi paragonabili a quelle del fumo di sigaretta…
Prof.A.Greco -
De Domenico D.( IIIA ocb)
La ricerca di vita extraterrestre è un tema difficile quanto affascinante e il nostro modo di immaginare e cercare forme viventi su altri pianeti è radicalmente cambiato rispetto al passato.
Senza tornare troppo indietro nel tempo, limiteremo la nostra discussione agli ultimi due secoli trascorsi. Una interessante ricostruzione sul tema può partire senz'altro dal 1835, quando in Sud Africa il famoso astronomo John Herschel, figlio di William lo scopritore del pianeta Urano, costruiva il più grande telescopio dell'epoca.
Uno spregiudicato cronista, R.A. Locke, del New York Sun importante testata giornalistica dell'epoca, approfittando delle difficoltà di comunicazione col Sud Africa, pubblicò a puntate una serie di notizie, corredate da strabilianti immagini, su presunte scoperte fatte da Herschel col suo telescopio puntato sulla Luna!
Prof. C. Petrosillo - Ferrara A. (IV A tcb)
La teoria della Relatività Ristretta (o Relatività Speciale) fu inaugurata da Einstein il 30 giugno 1905 sugli " Annalen der Physik " in una fondamentale memoria intitolata " Zur Elektrodynamik bewegter Körper " (Sull'elettrodinamica dei corpi in movimento), che si manifestò subito come un impianto teorico rivoluzionario!
Prof. C. Petrosillo - Ferrara A. (IV A tcb)
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I successivi studi di Einstein portarono alla più nota delle sue teorie, la maestosa Relatività generale. Il fatto che le idee di Einstein abbiano avuto una rilevante importanza nella ricerca scientifica, tuttavia, non deve far dimenticare che molte di esse hanno contribuito enormemente allo sviluppo di molte tecnologie oggi di largo consumo. |
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Sommario
Pagine per stampa, documenti, foto
Video
Registrato presso:
Ringraziamenti
Un vivo ringraziamento va all'esperto Dr. F. Miano, nonché a tutti i docenti e agli studenti che hanno partecipato alle attività formative e alla produzione di quanto sopra elencato.
Si ringrazia inoltre la Prof.ssa M. Lenti per l'organizzazione delle attività grafiche relative all'iniziativa, il Prof. V. Montuori per la realizzazione tecnica del video sulla relatività e il Prof. C. Petrosillo per la diffusione sul WEB di quanto prodotto attraverso un sito dedicato, collegato alle pagine dell'Istituto
http://kyros.altervista.org/cabrinitaranto/index.htm
Il Referente
Prof. A. Greco
Html editing : A.Greco2005
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